La consacrazione

churchViviamo una vera e propria consacrazione secondo i consigli evangelici, ma senza che essa sia “visibile”.

Facciamo voto di povertà, castità e obbedienza, mettendosi pienamente alla sequela di Cristo che visse questi valori in maniera irripetibile nella realtà concreta della bottega di Nazaret e sulle strade della Palestina.

Parlando ai responsabili Generali degli Istituti secolari, il 20 settembre 1972, Paolo VI descriveva così, i voti da vivere nella condizione secolare:

La vostra povertà dice al mondo che si può vivere tra i beni temporali e si può usare dei mezzi della civiltà e del progresso, senza farsi schiavi di nessuno di essi; la vostra castità dice al mondo che si può amare con il disinteresse e l’inesauribilità che attinge al cuore di Dio, e ci si può dedicare gioiosamente a tutti senza legarsi a nessuno, avendo cura soprattutto dei più abbandonati; la vostra obbedienza dice al mondo che si può essere felici senza fermarsi in una comoda scelta personale , ma restando pienamente disponibili alla volontà di Dio, come appare dalla vita quotidiana, dai segni dei tempi e dalle esigenze di salvezza del mondo di oggi”.

"Non temiamo le vie di Dio, qualunque esse siano".

(Padre Luigi dell'Immacolata)