Giusepina Mulinacci

Iniziamo col riportare le “impressioni” e i ricordi di Mara Susini, uno dei primi membri, in ordine di tempo, presenti agli albori dell’UCT (1947).

Fiorentina come il Padre Fondatore e la “Sorella Maggiore” insieme alla sorella Ada M., costruiranno il primo nucleo dell’Istituto.

Di lei, dunque, trascriviamo soprattutto alcuni ricordi di vita con la Sorella Maggiore e l’impatto con le prime difficoltà di “una casa” da tirare su.

Parlando di Giuseppina così si esprime:

“Nella mia esperienza di vita con la Sorella Maggiore, quello che mi ha colpito maggiormente è la sua virtù e, in particolare il dono della fortezza.

In lei era possibile vedere la donna forte della Bibbia.

E’ stata forte nelle vicissitudini di famiglia, nella quale era sostegno, quasi preparazione di una nuova famiglia che il Signore le avrebbe affidata, lasciando, così, le sue abitudini da benestante per le ristrettezze che si presentano ad ogni inizio (nell’affrontare l’inizio dell’Istituto, sia pure guidata ed appoggiata dal Padre).

Aveva detto il suo “sì” con quella fortezza tipica di chi si abbandona al suo Signore, con fede pura e amorosa.

Ripensando a quei primi momenti, rivedo la casa – culla del nascente Istituto – addirittura senza porte, chiusa solo da tavole provvisorie e Giuseppina che andava sempre frettolosa verso la cucina o il guardaroba dei Seminaristi per dare il suo aiuto e il suo incoraggiamento.

Inoltre, riconosco la sua fortezza nell’accettare le tante difficoltà che sono comuni nell’intraprendere ogni opera voluta da Dio, ma anche alla crescita dell’Istituto stesso. Fu forte nella guida di coloro che esprimevano il desiderio di appartenervi.

Voleva serietà di vita, fermezza di volontà per attuare il disegni di Dio su ciascuna. Si dimostrò disponibile alla Volontà di Dio, accettando con piena consapevolezza la sua malattia che, pur nella sua gravità, tenne nascosta fra sé e il Signore, offrendo la sofferenza per il bene dell’Istituto".

"La nostra unione con Gesu' determina in noi una vita nuova e nuove e meravigliose sensazioni:

uniti tra di noi e con Lui noi diventiamo le sue membra attive ed operanti

che muovendosi all'unisono con la sua divina volontà

vedono il meraviglioso compiersi dei suoi disegni di amore.

Percio' dalla nostra unione con Gesù e per Gesù,

la certezza della vittoria sulle difficoltà esterne e interne,

la forza del nostro incedere verso mete prefisse,

la resistenza agli attacchi delle forze demolitrici delle operedi Dio e la pace".

(Padre Luigi dell'Immacolata)