Sorelle e madri

Sorella e madre"Quando io penso al volto di una madre compresa della tremenda e delicata responsabilità del suo ufficio comincio ad intravederti;

se poi sullo sfondo dei secoli mi incontro con l’immagine di Maria sulle piste verso l’Egitto come nella casa di Nazareth, o presso la croce di Gesù come al centro del collegio Apostolico, allora ti vedo, ti comprendo e ti amo".

"Il tuo volto perciò ammantato di semplicità deve saper loro parlare, come quello della vergine Madre, di immacolata purezza, di delicata carità, di materna comprensione, di elevata pietà, di ardente amore alle anime, di spogliamento da tutto:

nel tuo volto il piccolo chiamato, come l’apostolo affaticato, o anche scoraggiato, come le membra sofferenti del consacrato, devono vedere il volto della Madre del loro Signore che viene col suo Gesù nel cuore per porgere loro in umiltà ed amore quel soccorso che tu devi e sai di poter dare". (Da “La Stella del Carmelo” -  Luglio-Agosto 1960)

"Limpida come una castissima vergine, amorosa come una fervida sposa, tenera, solerte, dimentica di te come la più consapevole delle madri, tu dovrai nella Chiesa, quasi confusa tra i figli della Chiesa, pregare, vigilare, operare e soffrire, non tanto per Gesù nei suoi bimbi o nei suoi malati quanto per Gesù nei suoi consacrati".


"Anche tu, senza un abito che ti distingua, senza una clausura che ti separi dal mondo, senza un fare diverso da tutte le altre giovani, quasi come la madre di Dio e molto più certo di qualunque madre terrena, porti nel cuore un mistero di vita ed un’eccezionale responsabilità:

Gesù nei suoi sacerdoti, Gesù nei suoi chiamati, Gesù nelle sue vergini… Gesù nelle membra più care al suo cuore, a te si affida".

"Il fratello sacerdote può essere talora trascurato anche con se stesso, con la sua stessa persona;

può essere stanco perchè non trova aiuti e comprensioni anche per il suo ministero,

potrebbe sentirsi nella tentazione di scoraggiamento...

Che fa una buona sorella?

Offre a Dio per lui il meglio delle sue preghiere, del suo amore, del suo sacrificio,

testimononia una presenza di fedeltà, di santità, di vita serena nella fede e in ogni virtù,

espande tutto intorno il profumo di una carità attenta e delicata, mai invadente e possessiva,

ma che sa tanto di maternità".

(Padre Luigi dell'Immacolata)