Sorella e madre dei sacerdoti

 

Fedele alla prima ispirazione del Fondatore, ogni sorella dell’Istituto ama appassionatamente Cristo Salvatore e Sacerdote e, in spirito di fede, lo riconosce soprattutto nei suoi Apostoli, dal successore di Pietro, fino all’ultimo parroco di campagna.

Spinta dallo spirito di fraterna collaborazione coi missionari del Vangelo e animata dal desiderio che il Regno di Cristo si estenda su tutta la terra, è aperta e disponibile anche al servizio missionario.


Consapevole che “il numero e la qualità delle vocazioni è il segno della vitalità della Chiesa” (Giovanni Paolo II) opera attivamente per lo sviluppo delle vocazioni a una speciale consacrazione e si dedica anche alle necessità relative alla formazione dei futuri apostoli.


“Quasi come la Madre di Dio, e molto più certo di qualunque madre terrena, porta nel cuore un mistero di vita di un’eccezionale responsabilità: Gesù nei suoi Sacerdoti, Gesù nei suoi chiamati, Gesù nelle sue Vergini… Gesù nelle membra più care al suo cuore” (P. Luigi dell’Immacolata).


Da vera sorella e madre, sull’esempio di Maria e delle donne che seguirono Gesù dalla Galilea al Calvario, offre l’aiuto spirituale e la collaborazione , nella misura delle sue possibilità, ai sacerdoti, in particolare ai Carmelitani, e li accompagna fraternamente nel cammino di fedeltà alla loro missione.

Spinta dallo spirito di fraterna collaborazione coi missionari del Vangelo e animata dal desiderio che il Regno di Cristo si estenda su tutta la terra, è aperta e disponibile anche al servizio missionario.

"Meditate a lungo sugli oneri terribili di una «maternità ecclesiale» per cui vi fate,

in forza della vostra stessa consacrazione,

generatrici misteriose di «altri Cristi»;

sostenitrici generose di altri Gesù penanti e «affaticati» e forse talora «cadenti»:

socie nella croce di altri «morenti»;

esempio di fortezza e fulgore di luce divina di altri apostoli".

(Padre Luigi dell'Immacolata)